Ci sono libri che non ti cambiano la vita.
La mettono a fuoco.
Ti fanno vedere che eri già nel punto giusto, ma con lo sguardo abbassato.
Ho letto Il Leader che non aveva titoli di Robin Sharma senza aspettarmi molto.
Pensavo fosse uno dei tanti libri sulla leadership.
Tecniche, strategie, slogan.
Non lo è stato.
È stato illuminante, ma senza effetti speciali.
Scorrevolissimo, sì.
Ma non leggero.
C’è una chiarezza che attraversa tutto il libro: la leadership non è una posizione.
È una postura.
Non riguarda il ruolo che ricopri.
Riguarda il modo in cui stai dentro a ciò che fai.
Mi ha colpito l’idea che si possa essere guida ovunque.
In un team, in un progetto, in una famiglia.
Anche senza che nessuno ti riconosca formalmente come tale.
Anzi, forse proprio lì.
Non c’è enfasi.
Non c’è esaltazione del successo.
C’è una disciplina silenziosa.
Essere responsabili del proprio standard.
Non aspettare un titolo per dare il meglio.
Non rimandare la qualità a “quando sarà il momento”.
Il momento è adesso, sembra dire il libro.
E sei tu.
È stata una bella scoperta perché non mi ha chiesto di diventare qualcosa.
Mi ha ricordato che potevo già comportarmi come se lo fossi.
A volte la vera leadership non si vede.
Si sente.
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L’Ultima Pagina

Il libro citato è Il Leader che non aveva titoli – Robin Sharma.
È disponibile qui: https://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__il-leader-che-non-aveva-titoli.php

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