Una leggerezza che non chiede permesso

Certe letture arrivano come una borsa di carta in una giornata storta.
Non promettono nulla.
Non spiegano.
Stanno semplicemente lì, leggere, e si aprono.

Non cambiano il passo della vita.
Ma lo rendono, per un attimo, più morbido.

A I love shopping ci sono arrivata senza aspettative.
Forse con un po’ di diffidenza.
La sensazione era quella di un libro “di passaggio”, uno di quelli che si leggono senza lasciare tracce.

E invece qualcosa è rimasto.
Non una rivelazione.
Un tono.

Il libro è I love shopping di Sophie Kinsella.
Il primo della serie.
Quello che presenta Becky Bloomwood e il suo modo disordinato di stare al mondo.

Ma presentare non è la parola giusta.
Becky entra.
Parla.
Fa pasticci.
Ride di sé prima che tu possa farlo.

La sua leggerezza non è superficialità.
È difesa.
È istinto di sopravvivenza.

Dietro il tono brioso, c’è una voce che conosce bene l’ansia, il desiderio di piacere, il bisogno di sentirsi all’altezza.
Solo che non li appesantisce.
Li lascia scorrere.

Leggendo, mi sono accorta di una cosa semplice:
non tutti i libri devono scavare.

Alcuni servono a far respirare.
A ricordare che anche la goffaggine è una forma di umanità.
Che si può essere imperfette senza doverlo spiegare.

I love shopping non chiede di essere preso sul serio.
E proprio per questo funziona.

È una ventata.
Un passo più leggero.
Un libro che non resta per ciò che dice, ma per come ti fa stare mentre lo leggi.

E, a volte, basta.

L’Ultima Pagina

Il libro citato è I love shopping – Sophie Kinsella.
È disponibile qui: https://www.amazon.it/I-love-shopping-Sophie-Kinsella/dp/8804794593/

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